Manuel Consigli, il talento!

02.01.2021
Fra i numerosi chitarristi italiani di talento, spesso dimenticati, sottovalutati o addirittura snobbati, Manuel possiede il dono dell'insegnamento e della didattica, tra gli altri. Questa abilità non è un semplice rimedio a difficoltà finanziarie, ma una dote innata che deriva da uno studio profondo e dalla dedizione. La sua eccellenza naturale e il grande impegno nello studio dello strumento hanno creato una combinazione formidabile per un artista poliedrico che continua a sorprendere con un approccio didattico su misura per ogni aspirante chitarrista o chiunque desideri perfezionarsi. La sua combinazione di chiarezza, praticità e facilità di apprendimento è accessibile a coloro che si avvicinano allo studio della chitarra. Questo rappresenta un'enorme mole di lavoro e rielaborazione di concetti non facili o scontati, offerti in modo comprensibile e onesto a chi è interessato.
Non è affatto garantito che chi possiede certi talenti possa trasmetterli ad altri. Manuel è un musicista preparato e talentuoso, un chitarrista virtuoso e una persona sensibile che trasmette un'infinità di emozioni che possono solo arricchire chiunque entri in contatto con lui.

Manuel Consigli nasce a Venezia nel 1965, inizia gli studi di chitarra classica all'età di sei anni, approfondisce il repertorio del rock e della musica leggera negli anni delle scuole superiori.

Viene a contatto con musicisti di musica indiana ed inizia lo studio della ritmica indiana con Federico Sanesi. Si appassiona in seguito al jazz ed inizia ad approfondire lo studio dell'armonia moderna e le tecniche di improvvisazione della chitarra.

Frequenta la facoltà di musicologia a Cremona e il Dams di Bologna (indirizzo arte musica spettacolo).

Studia con il maestro Filippo Daccò e ottiene il diploma di jazz master in chitarra moderna, i diplomi di armonia funzionale e di composizione e arrangiamento per orchestra.

Approfondisce gli studi di chitarra jazz con Jim Hall, Pat Martino, Joe Diorio e con i maggiori chitarristi jazz italiani (Sandro Gibellini, Augusto Mancinelli, Bebo Ferra ecc). Approfondisce i temi dell'improvvisazione con Peter Jarchow, Holger Bey, Senay Gaul (Deutsches Institutet fur Improvisation).

Ha suonato con molti musicisti di grande valore artistico come Garrison Fewell, Paolo Fresu, Tiziano Tononi, Daniele Cavallanti, Danilo Rea, Claudio Fasoli, Bruno de Filippi, Battista Lena, Enea Coppaloni, Francesco Manzoni, Giovanni Monteforte, Sandro Di Pisa, Massimo Colombo, Ferdinando Faraò, Antonio Zambrini, Filippo Monico, Massimo Pintori, Bebo Ferra, Francesca Berlinzani, Angela Baggi, Roberta Pestalozza, Manuela Ravaglioli, Yuri Golubev, Toni Boselli, Pepe Ragonese, Alessandro Bosetti, Pasquale Chiesura, Michele Franzini, Olek Mincer, Piero Orsini, Luigi Gunguy, Tony Gesmundo,Mauro Brunini.

Numerose sono le sue pubblicazioni didattiche, tanto che nel 2010 La selezione di JAZZIT | 20 GREATEST JAZZ BOOKS premia il volume "STUDI DIDATTICI PER CHITARRA JAZZ"di Filippo Daccò con prefazione di Manuel Consigli uno dei migliori testi per chitarra jazz mai pubblicati.

Come sempre quando si parla di un artista di questo livello non è facile raccontare e poter dire tutto....ma ognuno potrà sicuramente approfondire la sua arte seguendo i suoi links o contattarlo di persona...perché no?

Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia