Ritchie Blackmore

27.10.2017

Richard Hugh Blackmore, detto Ritchie (Weston-super-Mare, 14 aprile 1945), è un chitarrista inglese, fra i più celebri e influenti della storia del rock, ritenuto fra i più importanti (se non il più importante) per aver contribuito sotto diversi aspetti e/o generi musicali alla definizione della chitarra hard rock ed heavy metal.

Ha militato nei Deep Purple e nei Rainbow, gruppo da lui fondato; dal 1997 è impegnato nel progetto Blackmore's Night, assieme alla moglie Candice Night.

Di origini gallesi per ramo paterno, a due anni si trasferisce a Heston nei pressi dell'Aeroporto di Heathrow, dove trascorre la sua infanzia ed adolescenza. In questo periodo comincia ad appassionarsi alla musica, ascoltando Radio Luxembourg, attraverso la quale conosce brani come Rock Around the Clock di Bill Haley o Hound Dog di Elvis Presley, che sono tra i suoi primi dischi acquistati, ma soprattutto rimane folgorato da artisti come Buddy Holly e Duane Eddy, ovvero le sue prime influenze chitarristiche, anche se la visione di Tommy Steele nel programma televisivo della BBC Six-Five Special (1957-58), a detta dello stesso Blackmore, fu decisiva per il suo approccio al Rock 'n' roll. Intorno agli undici anni entra in possesso della sua prima chitarra, regalatagli dal padre, il quale gli impone di prendere lezioni da un'insegnante di musica classica, che Ritchie frequenta per circa cinque anni. All'inizio degli anni sessanta, come molti altri connazionali della sua generazione, viene influenzato dalla musica Skiffle, ed in particolare da artisti come Lonnie Donegan e Wally Whyton, tant'è che il primo complessino nel quale entra, ovvero il 2 I's Junior Skiffle Group, è specializzato in questo stile musicale; in questo gruppo tuttavia, per abbondanza di chitarristi nonché giudicato di talento inferiore dagli altri membri, è relegato a suonare "strumenti poveri" come la dog box o la washboard. In quel periodo Blackmore però privilegia l'ascolto e lo studio di chitarristi come Jimmy Bryant e Speedy West o Scotty Moore e James Burton; fondamentale per la sua formazione di musicista è pure la frequentazione del suo vicino di casa Big Jim Sullivan, al tempo uno dei più apprezzati chitarristi di studio del mondo discografico britannico, che perfeziona la sua conoscenza delle tecniche strumentali del rock 'n' roll. Il gruppo preferito del giovane Ritchie all'epoca dei suoi quindici anni sono i Nero & the Gladiators, celebri per il loro singolo In the Hall of the Mountain King, nei quali milita il chitarrista Colin Green; ma il giovane musicista non trascura lo studio di importanti figure "extra rock" quali i chitarristi jazz come Les Paul, Django Reinhardt o Wes Montgomery.


Stile

Per quanto riguarda lo stile chitarristico di Blackmore, la sua carriera può essere suddivisa in almeno tre periodi. Quello dei suoi primi anni, ovvero dal 1963 al 1974, il secondo periodo che va dal 1975 al 1996 circa, ed infine il periodo più recente dal 1997 ad oggi. Il Blackmore del primo periodo risente di un forte orientamento blues, il suo modo di suonare è basato su un fraseggio nervoso, fatto di bending ed un ampio utilizzo di legati e cromatismi. Ha un approccio fortemente pentatonico, nel quale si muove con estrema maestria. Frequenti sono le frasi dove le pentatoniche vengono fuse al modo dorico ed alla scala minore armonica, frutto dei suoi passati studi classici, come frequente è l'utilizzo di triadi minori e maggiori. Dosa l'utilizzo della leva del vibrato e il suo suono, tranne rarissimi casi, è quasi sempre frutto di una semplice distorsione, grintosa ed incisiva. È nota la sua tecnica di pizzicare ripetutamente la corda durante l'esecuzione di un bending. Un classico esempio di tale tecnica la troviamo nell'assolo di Smoke on the water, dall'album Machine Head (1972), dal minuto 3:40 al minuto 3:45. Il suo suono risulta sempre molto caldo, con un grande attacco. Sempre presente inoltre nel Blackmore di questo periodo, è una forte vena funky, anche se sempre dosata con intelligenza, mai troppo esplicita ed ingombrante. Nelle sue note si riconoscono le influenze del contemporaneo Jimi Hendrix dal quale però si distingue in maniera netta proponendo uno stile del tutto originale, gettando così le basi per la chitarra Hard-rock degli anni a venire. Il secondo periodo di Blackmore, che va sino al 1996 circa, è caratterizzato da un progressivo abbandono del suo fraseggio tipico dei primi anni con i Deep Purple. L'approccio è più tecnico, ed il suono più in linea con i parametri dell'hard-rock moderno, utilizzando effettistiche di vario tipo, come phaser, octaver ed altri effetti. I suoi soli si articolano su frasi più veloci e tecniche, conservando tuttavia un timbro del tutto personale. L'approccio non è più prettamente ancorato alle pentatoniche e lo si sente spesso combinare infatti queste ultime ad altre scale. Si può ascoltare un crescente utilizzo della leva e di un fraseggio perfettamente in linea con gli standard dell'hard-rock anni ottanta e anni novanta, in particolare nei suoi lavori con i Rainbow. Per comprendere a pieno lo stile di questo suo secondo periodo, si ascoltino Wolf to the Moon, la traccia di apertura dell'album Stranger in Us All del 1995 l'assolo al minuto 3:22 del pezzo Stargazer dei Rainbow, da Rising (1976). Qui si notano tutti i tratti distintivi del Blackmore in "periodo Rainbow". L'assolo presenta una serie di energici pull-off in velocità sulla scala di B frigio dominante (B, C, D # E, F #, G, A). Nota anche come scala Snake-charmer, essa si caratterizza per il suo esotico sapore orientaleggiante. Infine il Blackmore più recente, dal 1997 ad oggi, utilizza spesso strumenti tipicamente rinascimentali. Suonando in un gruppo Medieval rock utilizza ovviamente scale e sonorità del tutto differenti da quelle utilizzate con i Deep Purple, mentre nella scelta di scale e arpeggi si possono scorgere in piccola parte sonorità più vicine all'ultimissimo periodo Rainbow. Anche su strumenti acustici si può notare l'utilizzo di tecniche proprie della chitarra elettrica come Hammer-on e pull-off. I suoi soli sono molto lineari e melodici, contornati, in un contesto fortemente folk, di un fresca ed intelligente vena moderna, certamente retaggio del suo passato da chitarrista rock elettrico. Caposcuola della chitarra Hard-rock, Blackmore insieme alla compagna Candice Night mostra in quest'ultimo periodo anche delle ottime doti compositive, proponendo una miscela di melodie ed armonie rinascimentali abilmente combinate con elementi rock e pop, riscuotendo un notevole successo di pubblico e divenendo una delle band Medieval rock di maggiore riferimento nel panorama mondiale.

Da Wikipedia

                                                                                                   

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